La pagina aziendale Linkedin rappresenta il biglietto da visita per eccellenza per l’Employer Brand di qualsiasi azienda. Purtroppo, troppo spesso viene gestita senza un vero piano strategico.
Il rischio è di gettare al vento gli investimenti fatti sul canale: Pagine Carriere, Licenze Recruiter, Job Slot, Talent Insight e Impression garantite fanno una bella spesa che l’azienda non mette a frutto.
Tenere aggiornata la pagina LinkedIn, infatti, è l’asset fondamentale attorno a cui ruotano tutti gli altri. Senza una presenza costante le pagine non vengono visualizzate, le persone non si candidano o non rispondono alle inMail e, annoiate, non convertono sugli ads.
Un vero problema.
Cosa guadagna l’azienda a lavorare strategicamente? La creazione di un piano strategico permette a HR di coltivare il rapporto con decine di migliaia di candidati passivi e avere già i profili pronti quando c’è una posizione da riempire.
Un enorme vantaggio, spesso poco compreso interamente o che non arriva a chi apre i cordoni della borsa.
La desolata realtà, quindi, è che la pagina LinkedIn, quando HR ha voce in capitolo, è gestita “a sentimento”, pubblicando quando c’è l’occasione di pubblicare qualcosa.
In assenza di una strategia di comunicazione definita, condivide notizie che ritiene importanti (ma interessano al pubblico?) e offerte di lavoro con scadenza ravvicinata.
Comunica chi siete VERAMENTE, su LinkedIn
Crea Piano
Ma LinkedIn, come tutti gli altri social, ha il suo pubblico di riferimento, una personale struttura di comunicazione e soprattutto un dettagliato bacino di argomenti che vanno comunicati.
Cosa fa l’azienda, come vivono i suoi dipendenti e quali figure cerca per potenziare l’organizzazione sono tutti dettagli utili a quegli utenti che navigano il web e cercano informazioni per valutare un nuovo posto di lavoro.
Tra questi c’è chi si muove con urgenza (candidati attivi) e chi invece “dà solo un’occhiata” (candidati passivi). LinkedIn è il regno dei secondi: professionisti che hanno già un impiego, non lo cercano attivamente ma, se l’occasione bussa alla porta, si fanno trovare disposti a parlarne.
Per ottimizzare la propria pagina aziendale LinkedIn, non basta quindi inserire qualche informazione basilare sul proprio lavoro. Non basta neanche pubblicare due foto ai career day o di un evento aziendale: questo non in grado di farlo tutti.
È necessario, invece, studiare nei minimi dettagli cosa comunicare e quando per risolvere i problemi di Employer Brand Awareness dell’azienda.
Creare un piano strategico editoriale è il primo passo per garantire all’azienda una presenza LinkedIn efficace, soprattutto se si ha come obiettivo il rafforzamento dell’Employer Brand, ovvero la volontà di comunicare l’azienda come luogo di lavoro ideale e attrarre candidati qualificati.
Costruire un piano strategico: chi e quanto tempo
Gli errori più grandi che un’azienda può fare nel momento in cui inizia ad utilizzare LinkedIn sono due:
- Mancanza totale di un piano strategico editoriale per la pagina aziendale Linkedin. Non c’è una ricerca dei reali interessi del loro pubblico di riferimento e quindi Il risultato è una pagina aziendale scarna di contenuti sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
- Autogestione della pagina: spesso e volentieri la gestione della pagina aziendale LinkedIn viene affidata, erroneamente, all’interno dell’azienda a una risorsa che non possiede competenze di comunicazione o marketing in quanto la sua attività principale è un’altra. Ne consegue che la pagina viene gestita nei ritagli di tempo e senza la giusta attenzione.
Tutto ciò ricade inevitabilmente sulla reputazione del Brand in questione, tradotto in un totale disinteresse da parte di professionisti del settore che rappresentano potenzialmente dei candidati ideali per l’azienda.
Comunica chi siete VERAMENTE, su LinkedIn
Crea Piano
Ma chi si occupa di redigere il piano strategico di una pagina aziendale LinkedIn e quanto tempo ci vuole? Rispondere a queste due domande è indispensabile per cominciare a creare un piano strategico.
Partendo da chi si dovrebbe occupare di costruire un piano strategico, la risposta giusta è che non c’è una sola risorsa che può fare ciò. Gli attori coinvolti sono molteplici e collaborano assieme tra di loro. All’interno dell’azienda queste risorse hanno tutti ruoli ben diversi poiché si passa dal HR manager e recruiting team, fino al team comunicazione e marketing che da la sua approvazione.
Considerato il fatto che il successo di una pagina aziendale LinkedIn è dato dai messaggi di employer brand e non di consumer brand, la sola attività del social media team non basterebbe, ma è solo grazie all’azione strategica del reparto delle risorse umane che permette al team marketing e comunicazione di creare contenuti utili e di qualità.
Il ruolo in questo caso dell’HR manager è sia strategico che operativo in quanto si occuperà di intervistare quanti più dipendenti possibili, per acquisire poi le informazioni necessarie da inserire come contenuti all’interno della pagina.
Definire quanto tempo sia necessario per la realizzazione del piano non è così facile. Per prima cosa è importante dire che quando si parla di piano strategico si fa riferimento ad un progetto che cerca di coprire le esigenze comunicative di un intero anno, e non solo di qualche mese. La condizione necessaria affinché si possa creare il piano è che tutte le risorse coinvolte si trovino per stilare e definire le priorità comunicative a livello macro che saranno da spalmare nei 12 mesi, per fare questo sono indispensabili fino a 2 mesi.
Quali azioni compiere per creare un piano strategico per la pagina aziendale LinkedIn
Una volta individuate le risorse che si occuperanno della strategia del piano, si passa alla parte operativa e pratica per definire e creare i contenuti da pubblicare all’interno del piano.
Potremmo individuare 3 attività ben precise da seguire:
- Riunire gli stakeholder (HR manager, team talent acquisition, marketing manager) per verificare sulla base dei dati a disposizione e delle ricerche già effettuate quali sono i macro obiettivi da seguire. Dovranno inoltre individuare eventuali punti critici della comunicazione che vanno migliorati e riassumere tutte le necessità dell’azienda soprattutto per quanto riguarda l’assunzione di nuove specifiche figure lavorative durante tutto l’anno.
- Individuare le categorie editoriali in cui verranno divisi tutti i contenuti, per far arrivare i nostri concetti al pubblico che ci segue nel modo migliore possibile.
- Preparare un documento finale che racchiuda gli obiettivi del piano strategico, in che modo vogliamo raggiungerli a livello comunicativo e come verrà concretizzata la comunicazione.
Strutturare un piano strategico nel modo corretto è indispensabile per la pagina LinkedIn di un’azienda.
Scegliere di impiegare le risorse giuste e investire tutto il tempo necessario per studiare approfonditamente le esigenze comunicative di un Brand all’interno di un social professionale come LinkedIn, porta un vantaggio sia all’azienda stessa che alle singole figure che lavorano all’interno.
La brand reputation ne gioverà in quanto gli utenti che seguiranno la pagina vedranno un’azienda professionale, ben organizzata, salutare e ciò accrescerà in loro il desiderio di prenderne parte.
A livello aziendale, invece, il team HR sarà facilitato nella ricerca del personale perché avrà già un vasto pubblico di professionisti da cui attingere per le loro selezioni.








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