Migliorare la propria reputazione aziendale significa occuparsi del modo in cui si è percepiti dal mercato di riferimento e dai talenti in cerca di carriera. Una buona reputazione aziendale va costruita attentamente nel corso del tempo.
Oggi, questa partita si gioca molto sul web attraverso commenti e citazioni sui social network, articoli di blog o recensioni su canali YouTube.
Molte aziende infatti, si sono rese conto dell’importanza della propria reputazione aziendale solo nel momento in cui si sono trovate a dover fare i conti con una dichiarazione poco felice di un ex dipendente, oppure a seguito di una recensione negativa.
La reputation management invece, deve essere un’attività costante di monitoraggio di ciò che viene detto online del proprio brand, anche in tempi “non sospetti”.
Chiunque, grazie a Google, può accedere a tantissimi contenuti, recensioni, testimonianze, relativi ad un’azienda. Sono informazioni preziosissime da monitorare perché rivelano e influenzano la percezione che si ha dell’azienda e la sua reputazione non soltanto verso il suo target di riferimento, ma anche da parte di eventuali partner commerciali, investitori, potenziali dipendenti e stampa.
In questo articolo vedremo insieme:
- Cos’è la reputazione aziendale;
- La relazione che esiste tra la reputazione aziendale online e il lavoro;
- Come si può migliorare la reputazione aziendale grazie a LinkedIn.
Cos’è la reputazione aziendale
La reputazione aziendale o brand reputation, è la considerazione che le persone hanno della qualità un’azienda e che viene generalmente paragonata a quella dei competitor: è data dall’insieme di valutazioni, percezioni e aspettative nei confronti del brand o della Big Company, sulla base di numerosi fattori e operazioni condotte nel corso degli anni.
La reputazione aziendale quindi, è un indicatore dinamico che cambia, sia in positivo che in negativo, sulla base della cultura sociale e del sentire comune di un determinato periodo e dei comportamenti e performance ottenute dalla stessa azienda.
Questi numerosi e diversi fattori sono chiamati “indicatori di reputazione” e sono stati evidenziati e classificati da uno studio piuttosto recente del Reputation Institute. Questi possono essere presenti simultaneamente oppure essere indipendenti ma rafforzarsi a vicenda e sono stati presi in considerazione tra quelli maggiormente utilizzati in questi ultimi anni nei sistemi di misurazione e rating.
Vediamoli insieme:
Etica – l’azienda ha un comportamento ammirevole e rispettoso ed è considerata affidabile.
Lavoro – i dipendenti della struttura sono motivati, competenti e godono di ottimi trattamenti, il che la rende un posto di lavoro ambìto.
Performance finanziarie – l’azienda è finanziariamente solida ed ha ottime prospettive di crescita.
Leadership – l’organizzazione è un punto di riferimento del mercato nel suo settore di competenza.
Responsabilità sociale – l’azienda dimostra sensibilità e responsabilità nel sostenere cause di interesse sociale.
Affidabilità – l’azienda offre servizi e prodotti in linea con le attese.
Attenzione al cliente – l’azienda mette al centro della sua attenzione la soddisfazione dei clienti, riesce ad essere contattata con facilità e ad essere presente.
Qualità – i prodotti e servizi forniti dall’azienda sono riconosciuti come altamente qualitativi.
Rispecchiamento emotivo – l’azienda è capace di richiamare valori, sensazioni ed emozioni positive in cui clienti e investitori hanno la possibilità di identificarsi.
Management – la struttura è gestita in maniera ottimale grazie a sistemi affidabili e a una chiara visione degli obiettivi da raggiungere in futuro e delle operazioni da intraprendere.
Una buona reputazione aziendale quindi, è innanzitutto un grosso vantaggio per le aziende che riescono grazie ad essa a:
- incrementare le vendite;
- emergere tra la concorrenza;
- essere un posto ambìto per i talenti alla ricerca di promettenti carriere;
- migliorare i risultati economici;
- influenzare le scelte del target di riferimento e dei partner commerciali;
- essere estremamente interessanti per gli stakeholder, lieti di investire in un’azienda solida e di qualità.
«Se non hai conquistato il cuore dei tuoi dipendenti, loro non conquisteranno il cuore del consumatore.»
Marilyn Carlson Nelson
Reputazione aziendale online e lavoro
La reputazione aziendale online è indispensabile per attrarre talenti all’interno della struttura aziendale.
Circa il 90% delle persone che sono alla ricerca di lavoro cercano informazioni sul web per conoscere la reputazione dell’azienda prima di inviare il curriculum.
Riuscire a creare nel tempo un’identità aziendale che sia riconosciuta come un luogo interessante e desiderato per i candidati potenziale e per fidelizzare i propri dipendenti di talento è l’obiettivo della strategia di Employer Branding.
Quali benefici se ne possono trarre?
- assumere i migliori talenti in circolazione, battendo sul tempo la concorrenza;
- ridurre la percentuale di turn over;
- contribuire efficacemente al benessere professionale e personale dei propri dipendenti e collaboratori.
Se l’immagine data è quella di un’organizzazione che dà importanza sia all’aspetto produttivo che a quello sociale e umano dei propri dipendenti, promuovendo tempo libero, iniziative di relazioni tra colleghi, curando l’ambiente lavorativo e i servizi collegati, riuscirà sicuramente ad essere percepita come un’azienda desiderabile presso cui lavorare.
Questo perché, come abbiamo ripetuto poco fa, i candidati prima di rendersi disponibili per un colloquio o anche di inviare la propria candidatura, prendono informazioni e valutano le azioni intraprese dalla società per soddisfare i bisogni dei dipendenti.
Ciò significa avere un’identità aziendale che non è vista soltanto come un “luogo di lavoro”, ma si arricchisce di altri fattori di valore come la credibilità e la leadership della Big Company che varcano il confine del “mero” contesto aziendale interno.
Ecco perché è importante mettere in campo strategie volte a trasformare i dipendenti in brand ambassador della reputazione aziendale verso l’esterno al fine di attirare e mantenere in struttura i talenti con maggiori competenze.
Tali strategie investono quindi le HR di un ruolo fondamentale nel migliorare la reputazione aziendale e la sua capacità di innovazione in quanto l’Employer Branding, grazie ai valori che vengono condivisi e comunicati esternamente al brand, permettono di raggiungere anche obiettivi legati al business.
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Migliorare la reputazione aziendale con LinkedIn
Come abbiamo già avuto occasione di dire all’interno di questo articolo, migliorare la reputazione aziendale è un’attività a lungo termine da svolgere con costanza, che permette di attirare, reclutare e mantenere in azienda talenti e, allo stesso tempo, confermare all’esterno la percezione di essere un ottimo luogo di lavoro.
LinkedIn, la piattaforma professionale per eccellenza, è un valido strumento per migliorare e gestire la reputazione aziendale, comunicare con dipendenti, candidati e pubblico. Qui tutti si trovano ad agire su un territorio comune.
Grazie alla sua vastissima community di utenti, LinkedIn è il social network che più di tutti gli altri permette di raccontare l’azienda e i valori su cui si fonda e renderla interessante per i migliori talenti, magari grazie al team già alle dipendenze.
È ritenuto infatti dagli utenti una delle fonti di informazioni più attendibili, addirittura al pari di Forbes e del Wall Street Journal.
Abbiamo visto come il miglioramento della reputazione aziendale è una preziosissima attività da svolgere all’interno di un’azienda per conquistare e mantenere i migliori talenti, clienti e investitori, grazie ad un’efficace gestione della comunicazione.
Come abbiamo già avuto modo di dire in altri articoli, un contenuto condiviso da una persona interna all’azienda viene letto il doppio delle volte. Questo perché la relazione emotiva con una persona fisica è molto più forte, la voce del dipendente viene percepita molto più affidabile della voce “ufficiale” del brand.
In un mercato del lavoro che diventa ogni giorno più competitivo, l’esperienza positiva di dipendenti e candidati ha di certo un grande effetto nella gestione della reputazione aziendale.
Anche il colloquio e il successivo feedback possono svolgere un ruolo importante: non è raro che candidati trattati in maniera poco rispettosa abbiano danneggiato la reputazione aziendale pubblicando la propria esperienza su LinkedIn, frequentato da altri candidati che sono in cerca di informazioni sull’azienda.
Naturalmente niente si improvvisa, ma tanto si pianifica: le strategie per migliorare e gestire la reputazione aziendale vanno ben strutturate, pianificate nel tempo e coordinate da professionisti che possano aiutare l’azienda a coinvolgere i dipendenti e i manager più attivi e capaci, stabilendo insieme quantità e tipologia della loro attività.








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