Per chi lavora nelle Risorse Umane avere un profilo LinkedIn HR professionale è fondamentale sia per sé stessi che per l’azienda.
Infatti HR é spesso la prima “finestra” dell’azienda per gli utenti LinkedIn che, attraverso il profilo di HR, possono approfondire la cultura e i valori dell’azienda.
Questo vale sia per i candidati specificamente interessati alle offerte di lavoro sia per tutti quegli utenti che vogliono diventare fan o potenziali clienti dell’azienda.
Secondo Edelman Trust Barometer, infatti, le aziende oggi devono mostrarsi sia competenti che etiche per vincere la fiducia dei mercati: attraverso il profilo LinkedIn HR passa la maggior parte della comunicazione aziendale su LinkedIn in questo senso.
Hanno un profilo LinkedIn HR importante da curare:
- HR Director;
- HR Manager;
- Learning & Development Manager;
- Employer Branding Manager / Talent Acquisition Manager;
- Recruiter.
Ciascuno, con le proprie responsabilità e funzioni, gioca un ruolo fondamentale per far capire al mercato come l’azienda:
- imposta, gestisce e governa la gestione delle Risorse Umane;
- coordina e mette a terra la gestione delle Persone;
- fa crescere le competenze dell’organizzazione;
- promuove l’azienda come datore di lavoro appetibile e attrae nuovi talenti;
- si interfaccia effettivamente con i candidati sul mercato del lavoro e porta i migliori in azienda.
Profilo LinkedIn HR: una premessa per tutti
Il profilo LinkedIn HR è molto particolare, perché il lato personale e il lato aziendale sono uniti in modo profondo.
Chi lavorare nelle Risorse Umane, a qualsiasi livello, deve vedere LinkedIn come una estensione digitale del proprio lavoro.
Come un braccio meccanico, o una tuta speciale che indossiamo mentre siamo in ufficio, o lavoriamo da remoto, che ci consente di dialogare con 750 milioni di professionisti nel mondo di cui 15 solo in Italia.
LinkedIn è uno strumento di lavoro come il biglietto da visita, il telefono, l’email aziendale.
Certo, posso anche decidere di usare LinkedIn solo per i miei scopi personali: leggere, informarmi e cambiare lavoro.
Tuttavia, LinkedIn mi mette a disposizione un database di persone enorme e gratuito che è molto sciocco sprecare.
Queste persone sono candidati potenziali o clienti ideali per l’azienda. E mentre operi su LinkedIn, anche per i fatti tuoi, le persone vedranno che lavori nelle Risorse Umane di un’azienda che a loro interessa e quindi faranno di tutto per averti nelle loro reti professionali.
Su LinkedIn non puoi separare il lato professionale da quello personale, come fai su altri social.
Quando usi LinkedIn sei “Maria Rossi, HR ABC dell’azienda XYZ”, non semplicemente “Maria Rossi”. Così ti vedono le persone su LinkedIn, e così è il modo corretto di stare su questa piattaforma.
Quindi anche se vuoi stare su LinkedIn a scopo puramente personale, devi essere consci@ che gli altri utenti ti cercheranno prima per il tuo ruolo nella tua azienda che per te come persona.
Formazione LinkedIn per HR
Se poi accetti questa regola di base e fai di LinkedIn uno strumento di lavoro quotidiano puoi accedere a tutte i vantaggi che questo comporta.
Ricorda inoltre che parlare della tua azienda e delle iniziative HR che promuovi, o dei job post aperti, fa parte integrante della tua storia professionale.
Ogni vittoria dell’azienda nel campo delle HR, infatti, è anche un traguardo professionale nella tua storia di carriera che puoi inserire nel tuo profilo LinkedIn.
Profilo LinkedIn HR: errori da evitare
LinkedIn non è un cv.
Un cv è un documento di testo che racconta in modo sintetico il tuo passato professionale LinkedIn è la rappresentazione digitale del tuo presente lavorativo.
Un cv è un documento che deve parlare di te e testimoniare in modo fedele i tuoi traguardi, in un contesto valutativo.
Su LinkedIn sei tu che parli per te consigliando, commentando e condividendo contenuti professionali che circolano liberamente sulla piattaforma.
Il tuo profilo LinkedIn HR è un avatar digitale che serve a dare credibilità a quello che scrivi. Serve anche a creare fiducia negli altri utenti quando inoltri una richiesta di contatto.
Scrivi quindi il tuo profilo LinkedIn mettendo in mostra la tua storia, la tua personalità, i valori che porti nel lavoro e il motivo per cui hai scelto di lavorare nell’azienda / ruolo in cui lavori oggi.
Ogni contatto è un tesoro
Come abbiamo detto poco fa, gli utenti LinkedIn faranno a gara per averti nelle loro reti solo per il fatto che lavori nelle Risorse Umane.
Alcuni di questi proveranno a “venderti” il loro cv dopo 0,2 secondi dall’accettazione della richiesta. Altri invece ti chiederanno il contatto e non ti scriveranno mai solo per “parcheggiarti” in attesa che tu sia loro utile, quando vorranno cambiare lavoro.
È normale.
Anche se non lo sai, i tuoi contatti vedono tutto quello che pubblichi su LinkedIn dal momento della connessione.
Quindi:
- se pubblichi una job;
- se condividi una iniziativa di Employer Branding dell’azienda;
- se promuovi un evento istituzionale, un premio o un traguardo;
- se riprendi un post dalla pagina azienda.
Anche se a livello relazionale il comportamento di molti utenti LinkedIn lasciano a desiderare, nel tuo lavoro ogni contatto è un tesoro.
Prendili in contropiede, preparandoti un messaggio standard da inviare come ringraziamento della connessione. Le persone adorano i feedback.
Ecco un esempio:
Ciao XXXX, grazie di avermi chiesto un contatto. Come hai trovato il mio profilo e come si incrociano le nostre strade professionali su LinkedIn? A presto, ABC.
Profilo LinkedIn HR: obiezioni comuni
Molti HR sono restii a sistemare il proprio profilo LinkedIn. Spesso pensano di non avere tempo, non essere capaci o non amano proprio i social network.
Capiamo perfettamente queste sensazioni. Tuttavia, essere su LinkedIn oggi fa parte della job description di chi lavorare nelle HR.
LinkedIn è IL luogo in cui l’azienda si posiziona sul mercato del lavoro e verso potenziali clienti B2B e B2C. E dove si incontrano i vostri dipendenti, per condividere con orgoglio informazioni e momenti di vita aziendale.
Chi occupa posizioni HR in azienda ha una responsabilità di leadership che oggi è anche digitale.
I social potranno anche non piacerti – ma LinkedIn non è un social come altri, ti invitiamo a dargli una chance – e puoi soggettivamente pensare di non averne bisogno.
È l’azienda che ha bisogno che tu ci sia.
Volente o nolente, le persone sono su LinkedIn, navigano, cercano e si fanno un’opinione di te e della tua azienda se non ci sei. Di certo non sarà positiva.
Coinvolgi i tuoi dipendenti su LinkedIn
“Non ho tempo”
È spesso una scusa per non ammettere di essere capaci. Non ti preoccupare: oltre a validi supporti esterni che offre il mercato, in azienda troverai sempre qualcuno in grado di darti una mano.
Le giovani professioniste e i giovani professionisti che lavorano nel campo dell’Employer Branding sono di solito molto attive/i su LinkedIn e hanno dritte e consigli da darti.
Stare su LinkedIn non significa “cazzeggiare”. Stare su LinkedIn significa “lavorare”.
Sei a capo della funzione più social di tutte in azienda. Un social network è solo un insieme di persone che si trova in un luogo virtuale per scambiarsi informazioni e creare connessioni umane.
LinkedIn è l’estensione digitale del tuo lavoro quotidiano.
Quindi posso accettare che un meccanico in officina mi dice che non è social. Se lavori nelle HR, sei social per definizione.
Profilo LinkedIn HR: best practices
Quali sono gli elementi distintivi un profilo LinkedIn HR ideale, indipendentemente dal ruolo che ricopri nella funzione?
Foto di copertina LinkedIn coordinata
Chi lavora nelle HR è la prima “finestra” degli utenti LinkedIn verso l’azienda. E la prima cosa che si vedere dal profilo è l’immagine di copertina.
Consigliamo a HR di lavorare assieme al reparto grafico per costruire un’immagine di copertina che rispetti motto, vision e valori aziendali e contenga il logo aziendale in modo non troppo intrusivo.
Questo aumenta subito la percezione di serietà del tuo profilo: un’immagine curata da un grafico professionista e una fatta con Paint si differenziano subito.
Inoltre racconta:
- che sono felice di lavorare per quest’azienda e di essere ambasciatrice / ambasciatore;
- che l’azienda ha a cuore l’immagine digitale dei propri dipendenti.
Foto LinkedIn personale coordinata
HR è l’unica vera funziona aziendale capace di mostrare su LinkedIn di essere un team.
Una foto pulita e curata è il primo biglietto da visita digitale nei confronti del tuo network LinkedIn, a maggior ragione se questo network è fatto di potenziali candidati o clienti per l’azienda.
Le aziende serie oggi, con un investimento irrisorio, possono regalare una foto profilo professionale alle persone di HR da inserire nel loro profilo LinkedIn.
Un piccolo intervento con un grande risultato pratico.
Titolo LinkedIn professionale coordinato
Job title: quale inserire?
Il problema è uno dei più spinosi per l’azienda. Si vede infatti un proliferare di manager a qualsiasi livello e zero rispetto per gli organigrammi nella foga di pavoneggiarsi su LinkedIn.
Questo spinge spesso le aziende alla necessità di introdurre delle regole Linkedin che raramente hanno effetto. Spieghiamo perché in questo articolo dedicato alle LinkedIn Policy.
Dedicate una riunione specifica a definire una formula, una struttura, un modello di headline su LinkedIn che possa essere universalmente accettato e applicato dall’azienda senza incidere sulla libertà delle persone.
Ad esempio:
Area Funzionale + Ruolo | Spiegazione ruolo | Motto personale
Condividendo questa struttura si dà un minimo di uniformità e coerenza ai job title su LinkedIn pur mantenendo ampi margini di personalizzazione.
Profilo LinkedIn HR Director ed HR Manager: come impostarlo
Pur occupando ruoli diversi, la loro funzione su LinkedIn è molto simile. HRD e HRM incarnano la visione, i valori e la filosofia di gestione delle Risorse Umane in azienda.
Gli utenti LinkedIn interessati, candidati o altri stakeholder sul mercato, seguono queste figure perché vogliono sapere di più su come vengono curate le persone all’interno dell’organizzazione.
Un profilo LinkedIn HR (Director o Manager) deve quindi tenere in considerazione queste esigenze e inserire degli elementi, nelle sezioni del profilo e nelle attività quotidiane di interazione con il proprio network, che le soddisfino.
Questa “ambiguità” tra lato personale e lato aziendale è un vantaggio: ricorda che, come HR Director o Manager, ogni traguardo dell’azienda in termini di Personale è anche un tuo traguardo di carriera.
Spesso è l’HR Manager, insieme all’Employer Branding Manager, che in azienda svolge il ruolo che definiamo di “attivatore del cambiamento”.
Sono loro ad accorgersi che l’azienda non sta comunicando bene e che quindi sta perdendo posizione sul mercato del talento.
Se ne accorgono perché:
- i candidati a colloquio dimostrano di non conoscere bene l’azienda;
- i candidati a colloquio dicono di preferire altre aziende per motivo ben specifici;
- l’azienda non riesce ad attrarre candidati fuori del proprio settore o nicchia di mercato;
- l’azienda sul mercato ha in generale una percezione distorta perché non comunica i suoi reali fattori di forza, unicità e differenziazione.
Spesso sono loro a mettersi in gioco per primi, usando il proprio profilo LinkedIn come hub di comunicazione attorno all’Employer Brand dell’azienda.
Per questo è fondamentale che abbiamo un profilo che parla della propria storia professionale ma contenga diversi elementi che raccontano chi è e cosa fa l’azienda per le proprie Persone.
A questo aspetto abbiamo dedicato un altro intero articolo, che puoi trovare qui: Employer Branding Manager: 5 consigli per il profilo LInkedIn.
Le sezioni più importanti da curare per un profilo LinkedIn HR Director o Manager sono:
- About / Informazioni: in cui raccontare la tua storia di carriera e i valori che ti hanno convint@ a lavorare per la tua azienda;
- Media: in cui inserire foto, video e interviste che aumentano la tua authority e parlano di iniziative importanti dell’azienda verso le sue Persone;
- Esperienza in azienda: dove raccontare i traguardi nella gestione del capitale umano che l’azienda ha ottenuto grazie alla tua guida e al tuo lavoro.
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Profilo LinkedIn HR per Employer Branding Manager
Chi lavorare nell’Employer Brand e ha la responsabilità di questa funzione specifica di HR ha anche un pubblico molto focalizzato.
Questo pubblico è composto da:
- colleghi, primi destinatari della comunicazione di Employer Brand;
- candidati e brand fan conosciuti ai career day e altre iniziative, già conoscono il brand dell’azienda;
- potenziali candidati e altri stakeholder che ancora non conoscono il brand dell’azienda o non lo considerano come datore di lavoro ideale.
Pertanto, il profilo di chi lavora nell’Employer Brand è strettamente legato all’azienda e meno “personale”.
Il tuo lavoro quotidiano consiste nel promuovere l’immagine dell’azienda sul mercato del talento: perciò ogni traguardo dell’azienda in questo senso è anche un tuo traguardo personale di carriera.
Questa fusione particolare rende il profilo LinkedIn HR di chi lavora in Employer Brand il profilo perfetto per essere un Brand Ambassador dell’azienda.
Infatti parlare delle iniziative di Employer Brand della tua azienda equivale a parlare della tua storia professionale: attraverso il tuo profilo racconti chi sei e quali sono i punti di forza della tua aziende che promuovi, ma sono in realtà la stessa cosa.
Scrivi il tuo About / Informazioni per mettere in luce gli aspetti della tua storia professionale e i tuoi valori che ti permettono di amare il lavoro che fai nell’azienda in cui lo svolgi.
Carica di empatia ed emozioni il tuo racconto, perché attraverso il tuo entusiasmo contagerai altre persone a voler scoprire di più su di te e sulla tua azienda.
È fondamentale che il tuo profilo sia ricco di foto, video, interviste e altri elementi grafici che catturano subito l’attenzione e spingono a essere cliccati e consumati.
Usa la foto di copertina per veicolare messaggi importanti e, se serve, cambiala spesso.
Racconta l’azienda e il tuo lavoro da un punto di vista personale, iniettando energia e sensibilità in ciò che scrivi.
Profilo LinkedIn HR per Recruiter
Molti Recruiter non curano il proprio profilo LinkedIn HR per timore di essere inondati da richieste di collegamento e cv che non sanno come smaltire.
Il timore è fondato: purtroppo molti non sanno come si cerca lavoro e, in modo scorretto, spammano i recruiter con messaggi e allegati indesiderati.
Tuttavia, tra i social, LinkedIn è il database più importante di profili professionali. Con un buon lavoro di setaccio, molte di queste connessioni si rivelano candidati interessati quando una posizione in linea si apre.
Devi entrare nella mentalità che il 75% degli utenti LinkedIn non sta cercando attivamente lavoro.
Quindi, se ti chiede il contatto, lo fa per “parcheggiarti” in attesa che gli sia utile quando valuterà un cambio di carriera.
Oppure lo fa per “tenersi la porta aperta” nel caso tu abbia un’offerta che lui/lei può valutare.
D’altro canto, anche tu puoi scegliere quali contatti accettare o meno, ad esempio:
- tutti i contatti del suo settore;
- tutti i contatti di ruoli trasversali che l’azienda fatica a trovare;
- tutti i contatti di livello per posizioni senior o comunque difficili da convincere nel breve periodo.
Poiché molti dei tuoi contatti non hanno urgenza di cambiare lavoro domani, il tuo profilo LinkedIn HR deve contenere almeno tre elementi:
- una email aziendale in chiaro a cui inviare candidature spontanee o un link dove vedere le offerte di lavoro attive;
- uno o due foto / video di Employer Branding della tua azienda;
- numerose attività (post) LinkedIn in cui parli della tua azienda e delle offerte attive.
Un ottimo profilo LinkedIn HR per un@ recruiter è un profilo da “Recruiter social”: cioè da persona che usa attivamente LinkedIn per creare nuove connessioni con candidati interessanti e costruisce una larga rete di influenza che consente, quando si apre un’offerta di lavoro, di avere già un network che risponde anziché dover cercare da capo.








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