Personal Branding su LinkedIn: guida completa 2020

Nov 30, 2020 | Employee Advocacy | 0 commenti

Cos’è veramente LinkedIn e come puoi farlo lavorare per il tuo personal branding?

Quando si parla di lavoro, LinkedIn è sicuramente considerato il Social Network per eccellenza. Definito anche l’ “ufficio del web”, è nato nel 2003 per mettere in contatto recruiter in cerca di talenti e candidati in cerca di lavoro.

Tuttavia, molto è cambiato dal 2003 ad oggi.

LinkedIn è oggi la Community Business #1 per serietà, professionalità e qualità di contenuti e contatti.

Una community che conta 700 milioni di iscritti di cui 15 milioni solo in Italia. Siamo infatti il terzo paese in Europa per numero di utenti su LinkedIn e possiamo dire che 1 persona su 2 che lavora e ha un profilo social ha anche un profilo LinkedIn.

(Spesso, anzi, molti hanno SOLO un profilo LinkedIn, ritenendolo il social più di qualità sul mercato.)

Questi numeri rendono LinkedIn uno strumento fondamentale per la promozione del tuo personal branding.

Aziende e persone usano LinkedIn per:

  • farsi conoscere e costruire la propria presenza on line,
  • vendere i propri prodotti,
  • assumere nuovi talenti,
  • instaurare nuove relazioni professionali con stakeholder rilevanti.

Secondo il Digital Trust Report di Business Insider la piattaforma è considerata dal 70% degli iscritti una delle fonti di informazione più attendibili, al pari del Wall Street Journal e di Forbes online.

LinkedIn per il Personal Branding: guida completa 2020

LinkedIn è una comunità in continua crescita, all’interno della quale gli utenti si scambiano opinioni, consigli e contenuti su temi di interesse e obiettivi aziendali e possono comunicare col proprio network e il proprio target di riferimento in modo interattivo: clienti, potenziali investitori, talenti da assumere e tutti gli stakeholder. 

Non a caso, il motto della piattaforma è Relationships Matter (le relazioni contano): ogni giorno vengono pubblicati 2 milioni di post per condividere contenuti, articoli, video e confrontarsi sugli ultimi Business Trend. Inoltre, a differenza degli altri Social Network, LinkedIn punta molto più sulla qualità dei contenuti e delle relazioni piuttosto che sulla quantità.

LinkedIn: perché usarlo per il personal branding

Attraverso LinkedIn, un’azienda può comunicare l’Employer Branding per sostenere la propria immagine all’interno del mercato di riferimento come datore di lavoro appetibile per i talenti e promuovere i valori che la contraddistinguono.

Ma il Personal Branding delle singole persone è sempre più potente di qualsiasi pagina azienda

I dipendenti delle aziende, che esse siano o meno registrate su LinkedIn, sono attivi sulla piattaforma per fare relazioni e scoprire nuovi contenuti professionali che li aiutano nel proprio lavoro.

Poiché per fare relazione su LinkedIn ci si mette la faccia, avere cura della propria reputazione professionale e cioè del proprio personal branding è essenziale.

Pensa che, negli ultimi 15 anni, le ricerche degli utenti che hanno digitato la locuzione “Personal Branding” su Google, il motore di ricerca più utilizzato a livello mondiale, sono quadruplicate.

LinkedIn per il Personal Branding: guida completa 2020

Che tu sia un CEO, un HR Director o Manager, un CFO, un Direttore Commerciale o Marketing, un Recruiter, un account o un venditore… insomma qualsiasi ruolo decisionale o a contatto con il pubblico tu abbia in azienda, oggi devi considerare il Personal Branding come un Modello di Business Personale in cui il tuo Brand è una risorsa chiave per creare opportunità.

E non in un contesto qualsiasi, ma all’interno della business community più grande al mondo.

Se hai un qualche potere decisionale in aziende o lavori di fronte alle persone, devi capire e spiegare ai tuoi colleghi l’importanza di essere su LinkedIn a curare il tuo personal branding.

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Competizione per l’attenzione

In un contesto come quello attuale caratterizzato da incertezza, instabilità e continuo cambiamento, stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione digital e social che ci rende soggetti a un sovraccarico informativo mai visto prima.

Se da un lato c’è più opportunità di fare network e di connettersi, diventa sempre più difficile superare il rumore di fondo di tutte le persone che comunicano su LinkedIn.

Questo rischia di disaffezionare il tuo pubblico verso i tuoi messaggi: quindi prendi spunto dagli altri ma non copiare a pié pari.

Trova la TUA voce – ti spiego come tra un attimo.

Unicità e differenze

Come nel branding delle aziende, anche per il branding delle persone riusciamo a farci riconoscere e ricordare se mettiamo in luce le nostre unicità e differenze.

Sono quegli elementi che ci danno credibilità e invogliano le persone a parlare con noi e a continuare a farlo con piacere e interesse.

In una comunità professionale come LinkedIn, gli altri contatti sono allo stesso tempo i tuoi migliori alleati e i tuoi concorrenti principali.

Con oltre 15 milioni di persone solo in Italia che dialogano tra loro sulla piattaforma diventa chiave individuare degli elementi o argomenti particolari su cui vuoi concentrare la tua attenzione per ricevere nuove richieste di contatto e attivare conversazioni interessanti.

Personal Branding vince sul Company Branding in LinkedIn

Su LinkedIn:

LinkedIn per il Personal Branding: guida completa 2020

Perché lo stesso messaggio funziona maggiormente se dato da una persona piuttosto che dalla società stessa?

Il messaggio risulta più reale per via della fiducia che il network ripone in chi sta dando l’informazione, una fiducia che va costruita nel tempo.

Una persona riesce a coinvolgere e interagire maggiormente col suo “pubblico” ed è in grado di creare rapporti più stretti e veri; inoltre è sentito più vicino e più autentico poiché riesce a intercettare una community più specifica e a far leva sulla qualità del network e delle relazioni piuttosto che sulla quantità.

Quindi per un’azienda è fondamentale mettere in campo degli ambasciatori. E per la persona è sempre più vantaggioso essere attivo su LinkedIn, perché le aziende oggi cercano competenze ma anche network.

E in nessun network come LinkedIn le aziende possono pesare il valore dei contatti di una persona.

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Definizione di Personal Branding e come si applica a LinkedIn

Il Personal Branding è una forma di condizionamento positivo che attuiamo attraverso le emozioni che suscitiamo quando ci raccontiamo agli altri.

Quindi personal branding non vuole dire autocelebrazione, anche se c’è chi ne fa parecchia.

Il personal branding vive di relazione e di alterità: non è possibile aumentare la propria reputazione digitale senza aver chiaro chi vogliamo che la riconosca.

Personal Branding significa farsi conoscere, farsi un “nome” nel proprio contesto di riferimento e rendere consapevoli gli interlocutori del proprio valore: è tutto ciò che gli altri percepiscono di noi, quello che rimane alle persone dopo essere entrate in contatto con noi.

Fare Personal Branding prevede la capacità di sapersi descrivere con autenticità e gestire in maniera strategica la propria immagine professionale:

  • identificarla,
  • svilupparla,
  • mantenerla e
  • monitorarla nel tempo con l’obiettivo di farsi trovare e scegliere.

Ricordiamoci che Personal Branding non è sinonimo di reputazione on line, ma senza una buona Reputation non può esistere Personal Branding.

Pur avendo come base l’autenticità, inoltre, è il frutto di una strategia ben definita e di obiettivi chiari, non è mai il risultato dall’impulsività o di azioni casuali.

Gli effetti del LinkedIn Personal Branding per la tua professione

Che tu stia:

  • cercando nuovi contatti con cui stringere relazioni importanti,
  • cercando nuovi talenti da assumere,
  • cercando opinionisti, analisti o giornalisti per informarti sui trend di mercato o di settore
  • o cercando nuovi lead per esempio per la tua attività commerciale,

le persone che vuoi comunque raggiungere attraverseranno un percorso fatto di passi bene definiti per arrivare a te.

Questi passi saranno influenzati dalla tua capacità di aver costruito degli elementi che guidano la persona nella relazione con te.

Attraverso diverse fasi, i tuoi interlocutori

  • entreranno in contatto con te,
  • impareranno a conoscerti,
  • capiranno il tuo valore,
  • fino a parlare bene di te e consigliarti ai loro contatti. 

Gli stadi del personal branding su LinkedIn

Vediamo insieme tutti i risultati che puoi ottenere sviluppando il tuo Personal Branding su LinkedIn:

  1. Conosciuto: sei ricordato dal tuo pubblico che sa chi sei e ti riconosce.
  2. Compreso: chi sa di te ha chiaro cosa fai.
  3. Valorizzato: chi sa cosa fai ha chiaro perché sei utile e comprende il tuo valore.
  4. Considerato: chi ti ha valorizzato percepisce il tuo posizionamento e ti considera come una delle possibili opzioni.
  5. Scelto: chi ti ha considerato si sente in sintonia con te, con la tua personalità, i tuoi valori e i tuoi interessi.
  6. Confermato: chi ti ha scelto ti conferma o ti rimane fedele. In questo passaggio si crea la fidelizzazione.
  7. Consigliato: chi ti ha confermato ti raccomanda agli altri e parla bene di te, ad esempio attraverso il passaparola on line.

LinkedIn funziona per il Personal Branding se …

LinkedIn funziona per fare Personal Branding se:

  • è una strategia relazionale e non autoreferenziale;
  • sei apert@ ai feedback della tua rete e cambi di conseguenza dove è utile;
  • curi la tua immagine digitale periodicamente con un occhio al medio-lungo termine;
  • agisci secondo la filosofia give first, cioè dare prima di ricevere.

Gli asset principali del Personal Branding su LinkedIn

Presenza on line.

Il primo asset del Personal Branding è sicuramente la presenza on line: farsi trovare ed essere presenti (bene) sulla rete.

I profili LinkedIn sono ben indicizzati. Questo significa che, facendo una ricerca su Google, i profili LinkedIn appariranno tra i primi risultati.

Molto importante, a questo scopo, curare il proprio profilo personale in tutte le sue parti per ottenere un profilo di rilievo.

Patrimonio di conoscenze.

Un altro dei principali asset del Personal Branding è il patrimonio di conoscenze: i contatti all’interno della propria rete.

Per questo motivo, sviluppare un network curato, non solo quantitativamente ma anche qualitativamente, e coltivare la fiducia di chi ti segue è imprescindibile per fare Personal Branding su LinkedIn.

Partecipazione.

Non esiste Personal Branding su LinkedIn senza partecipazione attiva.

Postando articoli e contenuti del tuo settore che possano interessare la tua community di riferimento, con la quale condividi interessi e passioni, puoi coinvolgere i tuoi interlocutori.

Credibilità e autorevolezza.

  • Mettere in evidenza le proprie competenze,
  • influenzare opinioni con il proprio carisma,
  • posizionare il proprio pensiero,
  • sapere utilizzare uno stile comunicativo adeguato,
  • curare la propria reputazione on line

    è fondamentale per coltivare la fiducia, rimanendo autentici, in modo da suggerire delle scelte al proprio network.

Le fasi fondamentali del Personal Branding su LinkedIn

Per fare Personal Branding su LinkedIn è necessario inoltre considerare tre fasi interconnesse tra loro:

Pianificazione.

Include tutti gli strumenti che ti permettono di identificare gli elementi chiave della tua strategia (ad esempio conoscere la tua identità e saperti posizionare).

Attivazione.

Include gli strumenti per raggiungere, informare e coinvolgere il tuo pubblico di riferimento.

Ad esempio, attraverso:

  • networking: per costruire la community con cui parlare e da cui attingere idee e informazioni,
  • storytelling: con cui raccontare “storie” e raccontarti e il Content Marketing.

Monitoraggio.

Include gli strumenti per misurare tutto quello che stai facendo su LinkedIn e i risultati della tua strategia.

Si passa dal feedback ottenuto da parte dei potenziali Prospect e degli Opinion Maker al numero di visualizzazioni che riceve il tuo profilo, fino alle le interazioni ottenute grazie alla tua attività su LinkedIn e ai contenuti che pubblichi.

Come fare efficacemente personal branding su LinkedIn

LinkedIn rappresenta la nostra identità lavorativa digitale. Ognuno di noi ha competenze e peculiarità ma non sempre ne è totalmente consapevole o sa comunicarle all’esterno. Questa consapevolezza non è scontata e prevede un lavoro di introspezione.

Social Selling Index

Il Social Selling Index è uno strumento che permette di valutare l’efficacia del proprio profilo LinkedIn e l’utilizzo della piattaforma per raggiungere i propri obiettivi (non solo di pura vendita, come il nome lascerebbe intendere).

LinkedIn per il Personal Branding: guida completa 2020

Si tratta di un valore numerico da 0 a 100 che varia nel tempo ed è aggiornato quotidianamente; è possibile monitorarlo nel tempo per misurare l’efficacia della propria attività sulla piattaforma.

Il punteggio è ottenuto sommando 4 diverse valutazioni, i 4 pilastri fondamentali del SSI. Inoltre, si può confrontare il risultato ottenuto con la media di quello dei professionisti iscritti a LinkedIn della nostra rete e dei professionisti del nostro stesso settore.

Creare il Brand Professionale

Completa il tuo profilo con il tuo target bene in mente.

Diventa un Thougth Leader pubblicando post significativi su LinkedIn, un esperto su un argomento particolare che ti rappresenti nel tuo ambito di riferimento.

Attraverso le tue idee e opinioni influenza altre persone, soprattutto nel tuo settore.

Mira a completare al 100% il tuo profilo, curando la foto, la descrizione del profilo, il sommario e tutte le competenze.

Aggiungi contenuti, includi esempi del tuo lavoro utilizzando multimedia da condividere con i tuoi Prospect in maniera interattiva (puoi ad esempio utilizzare Slide Share).

Condividi informazioni di qualità che possano essere utili, interessanti e appropriate per i tuoi followers. Puoi condividere articoli sui trend del tuo settore di riferimento.

Genera approvazione in clienti e lead, facendo in modo che conoscano le tue competenze e come possono essere aiutati da te.

Trovare le persone giuste

Identifica meglio e più velocemente i Prospect utilizzando nel modo più efficace gli strumenti di ricerca a disposizione, come ad esempio la ricerca booleana per migliorare i risultati.

Controlla i contatti di secondo livello per espandere la tua rete con persone che ti interessano, tieni traccia di chi visualizza il tuo profilo.

Interagire con informazioni rilevanti

Scopri e condividi contenuti e conversazioni di rilievo e aggiornamenti per far crescere le relazioni, partecipa ai gruppi relativi a tematiche di tuo interesse professionale.

Rimani sempre al corrente degli ultimi trend del settore e dati di mercato con notizie aggiornate. Cerca gli ultimi articoli relativi ai tuoi temi di interesse. Intervieni in discussioni a cui prendono parte i tuoi contatti.

Lascia commenti pensati e costruttivi e personalizza sempre i messaggi di invito.

Costruire relazioni

Rafforza il tuo network connettendoti e stabilendo fiducia con i Decision Maker. Avere un ampio network ti permette di costruire maggiori possibilità di entrare in contatto con i lead. Accompagna sempre la richiesta di contatto con una presentazione e con le tue motivazioni, che in prima battuta non devono essere necessariamente legate alla concretizzazione immediata del tuo obiettivo professionale. Utilizza la tua rete e il network aziendale per farti introdurre ad altri potenziali contatti. Nutri la tua rete continuamente attraverso scambi e interazioni, contenuti ecc.

LinkedIn Canvas per il Personal Branding

Uno strumento che sicuramente può aiutati a comprendere meglio la tua immagine on line per poterti raccontare su LinkedIn è Il LinkedIn Canvas ideato da Luigi Centenaro.

LinkedIn Canvas - LinkedIn Personal Branding

Si tratta di un tool semplice e introspettivo, che sfrutta il potenziale del visual thinking per individuare in maniera rapida i concetti chiave da inserire sul proprio profilo e attraverso cui raccontarsi in funzione del proprio Pubblico di riferimento, secondo le regole del Personal Branding.

Puoi stamparlo in formato A3 e munirti di post-it colorati per completarne le varie parti, attraverso tutte le keyword che meglio rappresentano la tua persona ei tuoi obiettivi.

Per partire è essenziale avere ben presente quale sia la propria arena di riferimento (in quale categoria, mercato o contesto si “compete”) e i propri concorrenti (con quali persone, servizi o prodotti si confronta il proprio pubblico).

Vediamo insieme quali sono le varie sezioni da compilare:

Pubblico: chi lo deve sapere. Rappresenta il primo punto da cui partire perché se non sai a chi stai parlando e chi deve ascoltare quello che hai da dire non puoi definire la tua identità. Quali sono le persone più importanti che devi raggiungere? Chi influenza queste persone? Quali luoghi, eventi o community frequentano queste persone? Tieni sempre presente che si tratta di un pubblico interattivo e che vivrai sempre dei suoi riscontri.

Professione: cosa fai e come lo fai. Quale professione ricopri (o vorresti ricoprire) e quali sono le peculiarità del tuo approccio?

Competenze: cosa sai fare. Quali doti naturali, conoscenze e capacità rilevanti per il tuo Pubblico possiedi?

Identità: chi sei. Cosa ti rende una persona unica e speciale per il tuo Pubblico?

Ragioni per credere: perché sei credibile. Cosa ti rende attendibile per il tuo Pubblico?

Promessa: cosa prometti al tuo Pubblico. Quali benefici otterrà?

Posizionamento: perché proprio tu. Quale singolo aspetto enfatizzi per farti considerare dal tuo Pubblico?

Profilo LinkedIn: tips per il personal branding

Foto: i profili LinkedIn con la foto vengono visualizzati maggiormente dei profili che non la presentano e le richieste di contatto degli utenti con foto vengono confermate più spesso.

Una foto professionale è efficace ma non dovrebbe essere troppo seria: punta sempre sul sorriso.

Sommario (Headline): include l’attuale posizione lavorativa e le qualifiche rilevanti per il tuo settore.

Il sommario del tuo profilo apparirà nei risultati di ricerca di Google animando un potenziale lead a cliccare. Assicurati di rimanere autentico.

Riepilogo (About / Summary): in questa sezione hai l’opportunità di scrivere un breve testo che descriva la tua persona, i tuoi obiettivi, le tue passioni. Utilizza uno stile riassuntivo e accattivante con le informazioni più importanti, eventualmente inserendo una «call to action». Aggiungi contenuto multimediale che rimandi alla tua azienda o alla tua professione (video, link ecc.).

LinkedIn premium: vale la pena o no?

Quanto costa LinkedIn premium? LinkedIn premium vale la pena?

Sì, LinkedIn Premium è un ottimo strumento per la cura del proprio personal branding su LinkedIn.

In primo luogo dirà agli altri utenti della community che tu stai investendo su LinkedIn e che quindi sei serio nel suo utilizzo. Il logo premium dà infatti immediata credibilità al tuo profilo come utente pagante.

Il tipo di profilo premium che scegli dipende dalle tue tasche e dal tuo lavoro. Li elenco di seguito dal più al meno economico.

Premium Career. Adatto a chi è alla ricerca di lavoro o interessato a valutare nuove opportunità di carriera, e vuole accedere a informazioni privilegiate sulle aziende – quando assumono, chi assumono, corsia preferenziale su job e recruiter, ca. 30 € / mese.

Premium Business. Adatto chi è interessato ad aumentare la sua rete di contatti professionali al fine di far crescere il suo business o relazioni di alto valore (es. CEO, CMO, B2B Sales Directors, Direttori Acquisti, HR Director), ca. 45 € / mese.

Sales Navigator Professional. Adatto a chi lavora nel mondo del marketing e delle vendite, Sales Navigator è un software a parte, integrato con LinkedIn, che funziona come un CRM e un motore di ricerca di aziende unico in tutto LinkedIn. Puoi creare liste di contatti e monitorarli in privato e hai accesso a più di 20 inMail mensili, ca. 80 € / mese.

Recruiter Lite. Adatto a chi si occupa di Talent Acquisition e/o ricerca e selezione del personale ma non ha grosse esigenze (meno di 10 posizioni l’anno), anch’esso è un software a parte integrato con LinkedIn che permette di selezionare e archiviare candidati con un motore di ricerca più potente, ca. 90 € / mese.

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